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Festa di San Gregorio – Acquarica Del Capo (Salento)

Festa di San Gregorio – Acquarica Del Capo (Salento)

Gennaio Data: 20/01
Comune: Acquarica Del Capo
La leggenda racconta che nel 1532 il barone di Acquarica Girolamo Guarino, perseguitato dal re Carlo V per essersi a lui ribellato, fu costretto a fuggire in Albania dove, con un falso nome per non essere riconosciuto, si mise a servizio come cocchiere presso una nobile famiglia.
Trascorsero tanti anni, ma un bel giorno Girolamo fu avvicinato da un prelato il quale, chiamandolo col proprio nome, lo invitò a recarsi in riva al mare poiché una barca era già pronta per riportarlo in patria dove nessuno gli avrebbe fatto più del male, avendo il figlio riscattato il feudo. Girolamo chiese al prelato chi fosse, questi rispose che era San Gregorio Nazianzeno e sparì nel nulla.
Tornato in patria il barone fece erigere nel centro di Acquarica una chiesa in onore di quel santo che lo aveva aiutato e lo nominò protettore del paese.
In ricordo del scampato pericolo dal terremoto che colpì l’intero Salento la notte del 18 gennaio 1833, la gente trascorse la notte per le strade accanto ai fuochi accesi per riscaldarsi. La popolazione ringraziò e ringrazia il Santo Patrono S.Gregorio Nazianzeno per la salvezza dalla catastrofe naturale con l’accensione della focara.

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Festa Patronale di Sant’Ippazio Tiggiano (Salento)

Festa Patronale di Sant’Ippazio Tiggiano (Salento)

Gennaio Data:19/01
Comune: Tiggiano
Il 19 gennaio si celebra la festa patronale di Sant’Ippazio Vescovo e Martire, protettore della virilità maschile e dell’ernia inguinale.Nella mattinata si svolge la tradizionale fiera di animali, di attrezzi per l’agricoltura e di prodotti ortofrutticoli, tra i quali la shishela (la giuggiola, nel vernacolo locale) e la pestanaca, tipica varietà di carota dal colore giallo-viola.Nel tardo pomeriggio ha luogo la processione, durante la quale si porta la statua più grande del Santo patrono per le vie del paese. La processione inizia sempre col peculiare rito dell’innalzamento dellostarnaddhu, un’asta lunga sette metri, avvolta per quasi tutta la sua lunghezza da un panneggio rosso granata, che termina con una sfera in ghisa del peso di cinque chili. L’uomo incaricato dell’esecuzione di quest’atto rituale è il vincitore di un’asta, ovvero colui che ha versato la maggiore somma di denaro in favore del Santo. Prima che la statua del patrono venga portata fuori, egli deve partire in corsa dal portone della chiesa, percorrere il breve sagrato, scendere i tre scalini prospicienti e tenendo lo starnaddhu parallelo alla strada, sempre in corsa tra il rullo dei tamburi, arrivare all’altezza della cappella della Madonna Assunta(distante una cinquantina di metri dal punto di partenza) e lì innalzarlo con un strappo deciso. Un tempo, se il rito procedeva senza intoppi e terminava col dovuto innalzamento dello starnaddhu, si poteva auspicare una buona annata agricola. Viceversa, il mancato innalzamento dell’asta era considerato cattivo presagio per il raccolto dell’anno a venire.  possibile che questo rituale sia ciò che rimane di antichi riti di fertilità, dato che esso rappresenta una palese allegoria dell’erezione dell’organo virile. Inoltre, anche alla luce di tutto ciò, la fera de Santu Pati, ovvero le festività in onore di Sant’Ippazio, possono essere interpretate come la riproposizione in chiave cristiana di un più antico rito pagano per la celebrazione del capodanno contadino.L’ultimo atto dell’anno contadino consiste in pratica nella potatura degli alberi: una parte della legna che ne risulta viene impiegata per alimentare la tradizionale Focareddha de Santa Lucia, il tradizionale falò in onore di Santa Lucia, che si tiene la sera del 13 dicembre, alla fine della processione. Anche questa probabilmente è la perpetuazione di un rito più antico del Cristianesimo: il fuoco come agente purificatore, che chiude un ciclo e prepara all’avvento del nuovo anno.

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Festa di Sant’Antonio Soleto (Salento)

Festa di Sant’Antonio Soleto (Salento)

Gennaio Data: 17/01
Comune: Soleto
Soleto e la festa di Sant’Antonio nel mondo contadino, dal 16-1 al 17-1, Soleto (Salento)
Quando un paese in Salento celebra il suo Santo Patrono vuol dire che esso intende affidare la propria storia e la propria religiosità alla protezione, all’aiuto e alla benevolenza di questo Santo.
Un Santo Patrono non è mai scelto per caso, o per motivi inspiegabili, oppure per imposizioni esterne. Nella storia di un paese c’è sempre una motivazione, c’è sempre un avvenimento particolare, o vi sono eventi più complessi, i quali legano la devozione religiosa della Comunità al Santo che la protegge e la custodisce.
A volte il motivo è un miracolo che si verifica, oppure è un’apparizione divina che rende sacri luoghi ed abitudini; talvolta il motivo si ritrova in tradizioni antiche e leggendarie, e si lega anche al passaggio di un Santo per il paese che lo onora come Patrono o all’appartenenza originaria dello stesso Santo Patrono alla Comunità che lo celebra. Vi sono infine molti altri motivi storici che possono giustificare la devozione di un popolo per un Santo Patrono.
Quando dicembre è ormai lontano, a Soleto si dice che se sarà stato potente e freddo a dovere si riterrà soddisfatto, ma se avrà fatto bonaccia si vendicherà chiedendo alcuni giorni a Gennaio, per portare gelo e sterilità.
E il preoccupato mondo contadino di una volta aveva paura: l’Inverno andava vinto, scacciato, esorcizzato. La maniera migliore era quella di celebrare le “Feste”, ovvero l’insieme di quelle manifestazioni collettive legate al trascendente, al magico e all’irriverente che avevano luogo nell’ambiente rurale, e che avevano grande forza soprattutto in questo periodo dell’anno. Dal dover mandar via l’inverno, derivano i festeggiamenti col fuoco, fatti a Soleto in gennaio, in onore diSant’Antonio.

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Festa di S’Antonio Arnesano (Salento)

Festa di S’Antonio Arnesano (Salento)

Gennaio Data: 17/01
Comune: Arnesano
Nella seconda metà di gennaio, ogni anno, si celebra la Festa di Sant’Antonio ad Arnesano nella zona diLecce.Questa festa è molto conosciuta per la costruzione e l’accensione della sua grande Fòcara, falò.Tutta la festa è allietata e accompagnata dalla musica, sul palco si avvicendano diversi gruppi musicali e non mancano innumerevoli stand con prodotti gastronomici e di vario genere.

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Festa di Sant’Antonio con Fòcara Novoli (Salento)

Festa di Sant’Antonio con Fòcara

Gennaio Data: 16/01
Comune: Novoli
Ogni anno a Novoli si svolge nei giorni 16-17-18 gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate, patrono del paese, la “festa del fuoco”, un avvenimento che richiama, per la sua singolarità, migliaia di visitatori e pellegrini da ogni parte della provincia.Non si sa con esattezza a quando risale la venerazione dei Novolesi per il “santo del fuoco”, ma è da ritenere molto antica, probabilmente risale all’epoca bizantina. Questa considerazione nasce dal fatto che la devozione a S.Antonio Abate è, appunto, tipicamente bizantina, come bizantine sono anche quelle per San Nicola, San Biagio, Santo Stefano e Sant’Andrea, santi ai quali i Novolesi hanno dedicato delle chiese. Ufficialmente Sant’Antonio Abate diviene protettore di Novoli nel 1664 (vescovo dell’epoca mons. Luigi Pappacoda).Sant’Antonio è anche detto Santo del porcello, o più esattamente degli animali, perché la cultura popolare gli ha attribuito la facoltà di proteggere tutti gli animali da cortile e da stalla.

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Fòcara della Befana Aradeo (Salento)

Fòcara della Befana Aradeo Salento

Gennaio Data: 05/01

Comune: Aradeo
La focara di Aradeo è un evento che coinvolge tutta la comunità del Salento e nei dintorni di Galatina (provincia di Lecce)Infatti, ogni anno nel periodo natalizio si svolgono diverse manifestazioni ad Aradeo, che poi culminano intorno al 5 gennaio con la Fòcara della Befana.Per questa manifestazione ed evento di Aradeo, cittadina a pochi km dalle marine di Nardò, si accende letteralmente: infatti, quasi ad ogni incrocio della cittadina vengono installate delle focare, dei falò.In un contesto già suggestivo, si aggiunge l’immancabile la pizzica e la musica tradizionale con vari concerti sparsi per tutta la cittadina di Aradeo