Archives

, , Posted by on

SALENTO FESTA DELL’AQUILONE PESCOLUSE 25 APRILE

FESTA DELL’AQUILONE PESCOLUSE 25 APRILE

Nella Marina di Pescoluse nel Salento si festeggia il 25 Aprile di ogni anno la festa dell’AQUILONE.
I bambini con le famiglie si riuniscono nella grande piazza per giocare tutti insieme. Non mancano le sfide a chi cerca di portare l’aquilone sempre più in alto. Il Salento è famoso per il suo vento che ne favorisce le competizioni. Si direbbe che aprile come mese non dovrebbe essere molto caldo, invece quest’anno il 25 aprile 2013 il termometro misurava oltre i 30°C. I chioschi che vendevano i gelati e le granite di certo non si potevano aspettare una giornata migliore.
La piazza era piena di bambini che giocavano a pallone oppure sulle varie giostre.
Come ogni anno i turisti per questa giornata non sono mancati. Una breve vacanza nel fine settimana per riassaporare i pregi salentini.

, , Posted by on

Fiera di San Marco Ruffano (Salento)

Fiera di San Marco Ruffano (Salento)

Aprile Data: 25/04
Comune: Ruffano

San Marco si festeggia a Ruffano da tempo immemorabile, forse dal XII secolo, quando i monaci bizantini dipinsero nella loro chiesetta ipogea un affresco raffigurante il santo mentre si accinge a scrivere -in greco- il primo passo del suo Vangelo.Il santo è invocato come protettore dell’udito: il 25 aprile, giorno in cui ricorre le solennità dell’Evangelista, si distribuisce ai devoti un batuffolo di cotone imbevuto di olio benedetto, che applicato nel condotto auricolare, attenua il dolore sino a farlo passare. I numerosi ex voto in oro e argento esposti (per la maggior parte a forma di orecchio) testimoniano le grazie ricevute dai fedeli. Nella piccola cappella ruffanese, meta di numerosi pellegrinaggi, sono poste la reliquia e la statua in cartapesta dell’evangelista.La mattina di questo giorno, si tiene la tradizionale Fiera di S. Marco, la più antica (XV secolo) fiera primaverile dei dintorni, con la quale si introducevano i frutti di stagione e si potevano acquistare gli strumenti da lavoro e i prodotti d’artigianato locale come le terracotte. In origine si svolgeva solo nello slargo antistante alla chiesa (c.d. borgo S. Marco) e già dall’Ottocento si è estesa nella parte sud del paese, divenendo oggi la più importante fiera-mercato del basso Salento.In questo giorno di festa si può anche visitare la cripta dedicata sempre a San Marco (XII sec.), situata al di sotto della chiesa del Carmine. Si accede da una porticina immessa nella parete sinistra dell’aula liturgica. Scendendo si potrà proprio vedere l’affresco del santo dipinto sul pilastro centrale.

, , Posted by on

Festa patronale di San Giorgio Ortelle (Salento)

Festa patronale di San Giorgio Ortelle (Salento)

Aprile Data: 23/04
Comune: Ortelle
La leggenda narra che in una città della Libia, chiamata Selem, in un grande stagno viveva un drago, che, avvicinandosi alla città, uccideva con il fiato tutte le persone che incontrava. Gli abitanti gli offrivano per placarlo due pecore al giorno, ma quando queste cominciarono a scarseggiare furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane tirato a sorte.
Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, la principessa Silene che, dopo le inutili resistenze del padre, si avviò verso lo stagno per essere offerta al drago.
In quel momento si trovò a passare di lì il giovane cavaliere Giorgio, il quale promise alla principessa il suo intervento per evitarle la brutale morte. Quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, Giorgio non si spaventò e lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra. Poi fece sì che docile seguisse fino alla città la principessa e al popolo atterrito promise la salvezza e l’uccisione del mostro se tutti si fossero convertiti al Cristianesimo e si fossero fatti battezzare.
Così avvenne e Giorgio potè uccidere il drago.
San Giorgio è da sempre considerato santo patrono degli Scout e delle Guide. Questo per la simbologia a lui legata del bene che sconfigge il male.
Ad Ortelle la devozione per San Giorgio è antichissima; celebrato già in aprile, nella data canonica, i festeggiamenti si rinnovano in agosto insieme a quelli per San Fortunato.

, , Posted by on

Fiera di San Giorgio Corigliano (Salento)

Fiera di San Giorgio Corigliano (Salento)

Aprile Data: 21/04
Comune: Corigliano

Nei giorni 25, 27 e 28 aprile a Corigliano (Salento) si terranno i festeggiamenti della tradizionale Fiera di San Giorgio. Un’antica fiera “paesana” in cui cultura e tradizione si incontrano.
La Fiera in passato rappresentava un vero e proprio evento per la comunità: la sera si svolgeva il rito delle “Vutti”, giorno in cui un tempo si spillava il vino dalle botti per festeggiare i fidanzamenti, che segnava la prima uscita pubblica delle coppie di “ziti” a passeggio tra le bancarelle di giocattoli, “scapece”, “mustaccioli e copeta” , con il classico giro alle giostre; mentre nella mattinata successiva si svolgeva il mercato e la vendita degli animali.
L’Amministrazione Comunale e le Associazioni di Corigliano continuano a mantenere vive le vecchie tradizioni al passo con i tempi.
L’edizione 2013 della Fiera di S.Giorgio prevede giovedi mattina 25 aprile visite guidate al Castello, un Concorso Fotografico per ragazzi, nel pomeriggio Aeromodellismo; sabato 27 aprile, in serata, lungo le stradine del centro storico la mostra di manufatti artigianali, con una particolare attenzione rivolta agli antichi mestieri; la degustazione di formaggio pecorino e fave (a Km 0), per rivivere le “Vutti”, accompagnati dal rullo di tamburelli e dal suono delle fisarmoniche dei gruppi di musica popolare come Orchestra Sparagnina, Fonarà, e dal gruppo Overdose in Blues. Domenica 28 aprile al mattino per le vie del paese, nel contesto della fiera mercato, sfileranno carri, sciarrette e cavalli agghindati a festa con fini paramenti e nel pomeriggio squadre di giovani si sfideranno nel Tiro alla Fune.
Enogastronomia, artigianato e musica locale nella suggestiva cornice del centro storico e del Castello de’Monti di Corigliano.

, , Posted by on

Sagra della “cuddura” Santa Cesarea Terme (Salento)

Sagra della “cuddura” Santa Cesarea Terme (Salento)

Aprile Data: 04/04
Comune: Santa Cesarea Terme
Ogni anno, il lunedì di Pasquetta, si rinnova l’appuntamento a Santa Cesarea Terme con la Sagra della “cuddura”.E’ il dolce tipico della tradizione pasquale: una sorta di pane dolce con le uova. La Cuddura ha come significato l’ abbondanza.Rappresentata dall’ingrediente base che è la farina, ha come auspicio di benedire la fertilità che è invece rappresentata dalle uova.In passato il dolce della Cuddura veniva donato ai bambini nel periodo pasquale, mentre attualmente questa usanza si è persa e al suo posto si comprano uova di cioccolato.Vi invitiamo a Pasqua a partecipare e trascorrere dei spensierati soggiorni turistici alla Sagra della Cuddura a Santa Cesarea terme, in provincia di Lecce (Puglia).
Fiera della “Pessima”o”delle mule&a
Data: 09/04
Comune: Sternatia
E’ una fiera annuale che si svolge il 9 di aprile, nelle strade, intorno alla piazza principale di Sternatia, dove vengono collocati moltissimi stand espositivi caratterizzati dai vivaci colori e profumi.Nelle vie periferiche, invece, ha sede il mercato del bestiame.Questa fiera è detta “Pessima”, in riferimento alle condizioni del tempo atmosferico del periodo.

, , Posted by on

Festa della madonna della stella Lequile (Salento)

Festa della madonna della stella Lequile (Salento)

Aprile Data: 03/04
Comune: Lequile
Il Salento è la terra tipica delle sagre, delle fiere e delle manifestazioni tradizionali legate ai prodotti della terra, alla cultura e alla musica popolare, alla fede e ai lavori artigianali. In particolare ciò accade a Lequile, dove la Madonna della Stella è la patrona della graziosa cittadina, in provincia diLecce. Si tratta di una cittadina dall’attività religiosa molto fervida, grazie anche al grande numero di chiese che la popolano, tra le quali si ricordano la Chiesa Madre, la Chiesa e Convento dei Francescani, la Chiesa di San Nicola e quella di San Vito, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, la Chiesa di Santa Maria di Loreto.
La festa viene celebrata ogni anno, il mercoledì e il giovedì dopo Pasqua, ma già la sera prima alle ore 17 circa, viene aperta la Cappella al canto delle Litanie Lauretane. Le porte della cappella si aprono lentamente e successivamente il Simulacro avanza lentamente fino a posizionarsi al centro dell´altare maggiore. Comincia subito la Santa Messa e successivamente il simulacro posto sull´artistico fercolo viene portato in processione per le vie di Lequile.
La processione percorre le vie della cittadina e si conclude con la messa solenne in piazza.Un antico rituale vede partire un corteo, quest’anno in data 11 Aprile 2012, composto dal comitato delle feste e dalla banda, verso il municipio di Lequile per prelevare il simbolo della città, portarlo in piazza a Dragoni e issarlo con l’effige della Madonna.
Successivamente le classiche bombe a cannonne daranno il via alla procesisone ufficiale, salutata al ritorno con uno spettacolo pirotecnico.Nella serata del 12 Aprile, si terrà il ‘purecinu’, la tradizionale offerta di uova sode e vino, dove eccellenti sommeliers guideranno nella degustazione dei migliori vini salentini, confermandosi come una delle più importanti manifestazioni dedicata al vino del Centro Sud Italia e affermandosi come il brand che sostiene e promuove l’enogastronomia salentina attraverso la creazione di sinergie tra le aziende partecipanti e un vasto pubblico di addetti al settore, neofiti ed appassionati.La tradizionale fiera-mercato in mattinata, richiamerà a Lequile numerose persone: i prodotti artigianali di produzione salentina verrannpo esposti su numerosi stand, e le vie e le piazze di Lequile si coloreranno di gusto, divertimento e tradizione. Ovviamente in serata non mancherà il concerto di pizzica salentina.

, , Posted by on

Fiera della Madonna di Costantinopoli Cannole (Salento)

Fiera della Madonna di Costantinopoli Cannole (Salento)

Aprile Data: 01/04
Comune: Cannole
A Cannole, vicino Otranto, il lunedì di Pasqua si svolge tutti gli anni la Fiera della Madonna di Costantinopoli.La statua della Madonna di Costantinopoli viene portata dalla sua cappella alla Chiesa Madre e viene acceso nei pressi della cappella un grande falò.In questa occasione che si tiene ogni lunedì di Pasqua, una grande fiera con merci varie e bestiame che richiama numerose persone dai paesi limitrofi della provincia di Lecce.La tradizione vuole che la Madonna abbia fermato i Turchi alle porte del paese inducendo alla conversione il loro comandante.Da quel momento la Madonna di Costantinopoli a Cannole venne chiamata anche “Madonna del Turco”.